lunedì 3 novembre 2014

La Politica Italiana al servizio dei nostri concittadini

La Politica Italiana al servizio dei nostri concittadini!
                                                                           
di Dora Cirulli

Apprendiamo da Facebook che, nonostante il risultato elettorale poco brillante in terra calabra ( su cui si dovrebbe riflettere e fare mea culpa invece che perseverare in un penoso silenzio, visto anche il ruolo di Presidente ricoperto dal prof. Marino), la dirigenza romana ( e non solo) della Democrazia Cristiana è particolarmente attiva nel promuovere feste ed eventi mondani all'insegna della solidarietà, sorprendentemente a favore di Paesi stranieri. Siamo tutti colpiti dall'umanità dei membri del partito della Democrazia Cristiana, tuttavia vorremmo che tale altruismo fosse rivolto ai problemi 'nostrani': non assistiamo forse  tutti i giorni a un impoverimento costante del nostro tessuto economico e sociale, a un tasso di disoccupazione sempre più alto, all'aumento del numero di  famiglie in miseria e senza mezzi di sostentamento e a una povertà sempre più dilagante nel Belpaese? Verrebbe quasi da pensare che lo staff DC, troppo impegnato in cene e pranzi prontamente immortalati e diffusi via Facebook, chiuda gli occhi di fronte ai problemi del nostro Paese. O forse, caro Segretario, la sempre più congrua presenza di gentili signore dei Paesi dell'Europa dell'Est ti ha fatto perdere letteralmente il senso dell'orientamento?
Qualche settimana fa, sempre attraverso via Facebook, siamo stati deliziati dagli esiti di una singolare missione politica targata DC in terra balcanica , precisamente a Banja Luka (splendida capitale della Repubblica Serba di Bosnia), a ridosso delle elezioni politiche della Bosnia-Erzegovina, Stato che ideologicamente risente ancora delle divisioni create dalla rovinosa guerra a cui tutti abbiamo assistito negli anni Novanta: non ci è dato sapere se l'azione dei nostri 'ambasciatori di pace' sia state determinante o meno ai fini elettorali o diplomatici... Non dimentichiamo poi i numerosi ''accordi politici'' dalle dubbie finalità con altri Stati come Albania e Romania: per i risolvere i problemi di casa nostra è forse  necessario guardare  ad Est?
Caro Segretario, con tutta la mia stima, ti consiglierei di rivolgere le tue energie e le tue capacità al servizio del popolo italiano: scendiamo in piazza a fianco della gente, abbandoniamo pranzi e cene all'insegna dello sfarzo per concentrarci sui gravissimi problemi italiani: in questo modo- ne sono sicura- i prossimi appuramenti elettorali risulteranno molto più soddisfacenti.