UN SANTO PER
L'EUROPA
di Franco De Simoni, Alessandro Marinangeli e Dora Cirulli
di Franco De Simoni, Alessandro Marinangeli e Dora Cirulli
Alcide De Gasperi morì il 19 agosto 1954 mentre si
trovava in vacanza a Sella di Valsugana.
Sono passati sessanta anni, il ricordo del grande
Statista rimane grande nei nostri cuori di cattolici e di democratici
cristiani.
Ha rappresentato la Storia della Democrazia
Cristiana, lasciando indelebili segni di grande capacità etica, e di
grande capacità politica, che gli italiani di quegl'anni non
dimenticheranno mai.
Sono anni, nei quali, la Democrazia Cristiana
consolidò le sue strutture, della propria forza politica, ed elettorale,
raggiungendo nelle elezioni politiche del 1948, il massimo risultato storico del
48,5%, ottenendo consensi plebiscitari che, furono anche il riflesso di uno
scontro tra i i politici di quei tempi.
Emergevano chiaramente all'interno della Democrazia
Cristiana le sue scelte, per la rinascita del nostro Paese, sul piano
internazionale;
La scelta occidentale e la scelta
europea;
sul piano interno furono realizzate importanti
Riforme da tempo attese, quali la Riforma Agraria, la liquidazione del
latifondisto meridionale, l'istituzione della Cassa del Mezzogiorno, avviando la
ricostruzione economica del Paese, gettando le basi per il successivo sviluppo,
che avrebbe favorito una rivoluzione industriale che doveva portare l'Italia ad
assumere un ruolo non trascurabile a fianco delle grandi potenze industriali
dell'occidente.
All'interno della Democrazia Cristiana, queste
scelte, provocarono dibattiti, contrasti, orientamenti diversi, evidenziando
posizioni contrastanti di vari gruppi politici, che non sempre si riconobbero
nella leadership De Gasperiana, destinata a cedere il passo, nei primi
anni cinquanta, alla emergente seconda generazione, che ebbe la sua investitura
ufficiale al quinto Congresso Nazionale di Napoli del 1954, con l'ascesa di
Amintore Fanfani alla Segreteria Politica. La mattina del 26 giugno, De Gasperi
si accinse a pronunciare la sua relazione ai delegati democratici cristiani,
convenuti a Napoli. Da tempo le sue condizioni di salute apparivano precarie.
Chi conosceva la sua tempra e il suo vigore, non poteva non meravigliarsi nel
constatare che per la prima volta si accingeva a parlare ai delegati del
partito, seduto anzichè in piedi. Da anni si è avviata la causa di
canonizzazione. Oggi è possibile dire, ad integrazione della Biografia, qualcosa
di più!
Si, ovviamente, ma otteniamo non quanto avremmo
sperato, in particolare, non possiamo indicare, neppure approssivamente, quanto
tempo sia ancora necessario affinchè il processo giunga a
conclusione.
Alcide De Gasperi fù un grande e virtuosissimo uomo
politico, che seppe tenersi ammirevolmente lontano dalla vischiosità
quotidiana della vita politica di governo, dalle ombre di un mestiere che troppo
spesso chiede gravi compromessi. Sulle virtù personali, sullo Statista di
Trento, ben pochi dubbi: in quei tristi giorni, per il nostro Paese e per
l'Europa, le cronache dei quotidiani sottolinearono Mons. Angelo Roncalli,
allora Patriarca di Venezia, prima di diventare Papa Giovanni XXIII, rilevò
immediatamente questo diffuso sentimento e con commento: <<venissi
interrogato in un eventuale processo di beatificazione, la mia testimonianza
sarebbe nettamente favorevole a riconoscere le virtu' dello Statista,
evidentemente isprirato da una visione pubblica della vita, del servizio di Dio,
della Chiesa, della Patria>>
La nostra speranza e che Papa Francesco lo ricordi
nella sue preghiere e lo faccia subito Beato. Un monito ai politici di oggi, che
vogliono ricordare il più Grande Statista di tutti i tempi, è quello di
ricordare l'immensa capacità politica nel fare grande l'Italia e
l'Europa.
Vi aspettiamo, in tanti, per commemorare il suo 60
anno dalla scomparsa, alle h. 10,00 del 19 agosto 2014, presso la Basilica di
San Lorenzo Fuori le Mura, P.le del Verano.
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