venerdì 15 agosto 2014

Commemorazione De Gasperi 60 anni dalla sua morte. 19 Agosto alle ore 10.00 presso la Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura del Verano

UN SANTO PER L'EUROPA

di Franco De Simoni, Alessandro Marinangeli e Dora Cirulli 
Alcide De Gasperi morì il 19 agosto 1954 mentre si trovava in vacanza a Sella di Valsugana.
Sono passati sessanta anni, il ricordo del grande Statista rimane grande nei nostri cuori di cattolici e di democratici cristiani.
Ha rappresentato la Storia della Democrazia Cristiana, lasciando indelebili segni di  grande capacità etica, e di grande capacità politica, che gli italiani di quegl'anni non dimenticheranno mai.
Sono anni, nei quali, la Democrazia Cristiana consolidò le sue strutture, della propria forza politica, ed elettorale, raggiungendo nelle elezioni politiche del 1948, il massimo risultato storico del 48,5%, ottenendo consensi plebiscitari che, furono anche il riflesso di uno scontro tra i i politici di quei tempi.
Emergevano chiaramente all'interno della Democrazia Cristiana le sue scelte, per la rinascita del nostro Paese, sul piano internazionale;
La scelta occidentale e la scelta europea;
sul piano interno furono realizzate importanti Riforme da tempo attese, quali la Riforma Agraria, la liquidazione del latifondisto meridionale, l'istituzione della Cassa del Mezzogiorno, avviando la ricostruzione economica del Paese, gettando le basi per il successivo sviluppo, che avrebbe favorito una rivoluzione industriale che doveva portare l'Italia ad assumere un ruolo non trascurabile a fianco delle grandi potenze industriali dell'occidente.
All'interno della Democrazia Cristiana, queste scelte, provocarono dibattiti, contrasti, orientamenti diversi, evidenziando posizioni contrastanti di vari gruppi politici, che non sempre si riconobbero nella leadership De Gasperiana, destinata a cedere il  passo, nei primi anni cinquanta, alla emergente seconda generazione, che ebbe la sua investitura ufficiale al quinto Congresso Nazionale di Napoli del 1954, con l'ascesa di Amintore Fanfani alla Segreteria Politica. La mattina del 26 giugno, De Gasperi si accinse a pronunciare la sua relazione ai delegati democratici cristiani, convenuti a Napoli. Da tempo le sue condizioni di salute apparivano precarie. Chi conosceva la sua tempra e il suo vigore, non poteva non meravigliarsi nel constatare che per la prima volta si accingeva a parlare ai delegati del partito, seduto anzichè in piedi. Da anni si è avviata la causa di canonizzazione. Oggi è possibile dire, ad integrazione della Biografia, qualcosa di più!
Si, ovviamente, ma otteniamo non quanto avremmo sperato, in particolare, non possiamo indicare, neppure approssivamente, quanto tempo sia ancora necessario affinchè il processo giunga a conclusione.
Alcide De Gasperi fù un grande e virtuosissimo uomo politico, che seppe tenersi ammirevolmente lontano dalla vischiosità quotidiana della vita politica di governo, dalle ombre di un mestiere che troppo spesso chiede gravi compromessi. Sulle virtù personali, sullo Statista di Trento, ben pochi dubbi: in quei tristi giorni, per il nostro Paese e per l'Europa, le cronache dei quotidiani sottolinearono Mons. Angelo Roncalli, allora Patriarca di Venezia, prima di diventare Papa Giovanni XXIII, rilevò immediatamente questo diffuso sentimento e con commento: <<venissi interrogato in un eventuale processo di beatificazione, la mia testimonianza sarebbe nettamente favorevole a riconoscere le virtu' dello Statista, evidentemente isprirato da una visione pubblica della vita, del servizio di Dio, della Chiesa, della Patria>> 
La nostra speranza e che Papa Francesco lo ricordi nella sue preghiere e lo faccia subito Beato. Un monito ai politici di oggi, che vogliono ricordare il più Grande Statista di tutti i tempi, è quello di ricordare l'immensa capacità politica nel fare grande l'Italia e l'Europa.
Vi aspettiamo, in tanti, per commemorare il suo 60 anno dalla scomparsa, alle h. 10,00 del 19 agosto 2014, presso la Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, P.le del Verano.

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