mercoledì 6 agosto 2014

PROPOSTE OPERATIVE PER IL RILANCIO DELLA REGIONE LAZIO



INVITO TUTTI I CITTADINI DELLA REGIONE LAZIO A LEGGERE QUESTO DOCUMENTO CONTENENTE DELLE PROPOSTE OPERATIVE PER IL NOSTRO TERRITORIO E A PROPORRE EVENTUALI MODICFICHE E MIGLIORAMENTI. Inviate dei post o scrivere all’email.

Questo documento, elaborato da alcuni consiglieri nazionali della Regione Lazio eletti al Congresso di Perugia, si pone l’obiettivo di richiamare l’attenzione del Partito romano, sia a livello provinciale che regionale, attraverso un dibattito democratico  sulle esigenze di una riorganizzazione per il nostro rilancio e potenziamento. Detta esigenza nasce dalle analisi dei profondi mutamenti socio-economici che hanno interessato la città di Roma in questi ultimi anni, trasformandola in una città metropolitana, con tutti i problemi che questo comporta sul piano politico, amministrativo e civile. Oggi Roma Capitale ha più controllo finanziario e organizzativo  di altre città d’Italia grazie alla legge dall’ex vice-sindaco di Roma sen.Mauro Cutrufo. Noi estensori di questo documento politico-programmatico (che si conclude con delle proposte operative) siamo convinti che, se le attese non resteranno parole al vento, gli organi del partito adotteranno soluzioni idonee in relazione alle proposte avanzate e si potrà operare  un automatico rinnovamento della Dc nella capitale e nella Regione Lazio. Questo rinnovamento trova le radici essenzialmente in una profonda morale che è la base per una crescita della nostra società rispettosa dei più profondi valori umani. Con questa speranza (che è anche un augurio) noi salutiamo i presenti alla prima riunione del comitato regionale Lazio del 2014.
Rilevazione delle problematiche e proposte operative
Come operatori politici, ci troviamo al centro di una grave crisi, con la mancanza da circa 20 anni dalla scena politica della Democrazia Cristiana sia a livello nazionale che locale.  I problemi della nostra società sono come quelli di un piano regolatore di una città,  ovvero sdradicamenti connessi ad un processo di urbanizzazione spesso tumultuosa o mal regolata con conseguenti distorsioni del costruire fino all’aumento del disagio sociale e dell’uso delle droghe.
1.La perdita di un’identità collettiva, con il venir meno di un senso di appartenenza e condivisione di un considerevole patrimonio culturale: proprio da questo nasce  la mancanza di socializzazione, con la gente quasi indotta a vivere nell’anonimato. (Cari Romani, non sarebbe bello tornare a essere amici e a fidarsi del proprio vicino di casa aiutandosi l’uno con l’altro, senza inutili egoismi?).
Roma è diventata un agglomerato di quartieri diversi, che le periodiche ondate migratorie hanno trasformato in maniera strutturale (in 60 anni ha acquistato più di un milione di abitanti). Non c’è più una sola Roma, ma ormai convivono diverse realtà culturali che le istituzioni hanno il dovere di integrare con politiche sociali innovative, tenendo pur presente che non è facile  considerare le diversità non come un problema ma come delle risorse.
2. L’aumento del disagio sociale: la gente si trova sempre più spesso in difficoltà economica, cresce il numero degli anziani soli, aumentano emarginazione e povertà. E’ stato scritto che a Roma “è forte il contrasto tra lo splendore storico, culturale e urbanistico e le difficoltà e le povertà di una parte ormai non più piccola dei suoi abitanti”.
3.  Mancanza di una regolamentazione degli accessi degli Immigrati: l’Italia  è  al collasso, non è più in grado di offrire una condizione di vita dignitosa a queste persone.  Predisporre degli aiuti nel loro Paese di provenienza con dei corsi di formazione professionale e dedicare invece le nostre risorse alle famiglie italiane in difficoltà. 
4. L’aumento delle distanze sociali: classi e gruppi sono sempre più lontani; crescono la disoccupazione e il precariato, con lo sgretolamento del ceto medio e con un grave rischio per la coesione sociale.
5.Insufficienza dei servizi per i cittadini: scuole pubbliche inadeguate, trasporti carenti, mancanza di politiche giovanili, incapacità nell’affrontare l’emergenza casa, malasanità con concorrenza tra offerta pubblica e privata… Tutto questo deve essere affrontato con soluzioni di lungo respiro.
6.Crisi dell’economia locale: chiediamo una riduzione delle tasse  (aumentate dalla giunta Marino), una maggiore attenzione per le imprese di piccole e medie dimensioni (spesso a conduzione familiare), un’attenta pianificazione dell’offerta turistica, maggiore attenzione per le storiche attività artigianali. Roma non deve perdere la propria identità al soldo delle grandi multinazionali, non deve diventare un grande e asettico centro commerciale all’aperto.
7. Mancanza di un reale decentramento dei Municipi: per una amministrazione efficace di una città così grande e complessa è necessario che vi sia una reale autonomia degli enti pubblici.
L’organizzazione del Partito
Roma e il Lazio presentano una composizione sociale che è ancora vincolata a orientamenti politici, nonostante i fenomeni della secolarizzazione e della laicizzazione, che altrove hanno invece seriamente penalizzato un Partito di ispirazione cristiana, specialmente dopo le grandi battaglie sul divorzio e sull’aborto. È  dal 1992 che la Dc non è più presente nelle varie Istituzioni, e i milioni di cittadini che per anni ci hanno dato i loro consensi sono rimasti privi del loro Partito di riferimento. Allora bando alle chiacchiere, rimbocchiamoci le maniche facendo tutti un passo indietro, pensando più al Partito che agli incarichi dati al di fuori di ogni regola dello Statuto o agli interessi personali.
Proprio questi mutamenti ci inducono a considerare che la lettura dello Statuto del Partito relativamente agli organi locali venga oggi intesa in un modo nuovo, secondo un criterio selettivo che, attingendo da elementi di conoscenza politica istituzionale, divenga l’unica via da seguire per un Partito più efficiente .
Per la città metropolitana di Roma basti pensare alla particolarissima condizione del comitato romano: è fondamentale cogliere opportunamente   questa fase di riflessione circa la storia, la situazione e le sorti future del nostro partito, evidenziando queste tre tematiche:
A.   Attuali condizioni della rappresentanza politica nella città di Roma e della Regione;
B.    Funzioni del Partito nelle aree metropolitane, con attenzione all’organizzazione, alla struttura e agli obiettivi  da raggiungere (riferimenti istituzionali ed amministrativi);
C.   Organizzazione tra contenuti politici – organizzativi secondo le norme statutarie vigenti.
Si pone quindi in prima istanza un primo problema da noi più volte rilevato:  organizzare una struttura di Partito autonoma per ogni Municipio, che sia sede permanente dell’unico organismo decisionale ( il Comitato politico municipale) e che sia dotato di strumenti idonei a governare il Partito in rappresentanza della DC.
Organigramma del Comitato Regionale – Provinciale - Comunale
Dalle linee sopra accennate è scaturito il seguente organigramma che, in futuro, dovrebbe operare in tutta la nostra Regione.
1.Segretario Regionale (uno o più vice-segretari)
2.Segreteria Politica Regionale
3.Segretario amministrativo
4.Ufficio Politico
5.Segreteria organizzativa

Dipartimenti:
1.elettorale
2. Enti Locali
3. Tesseramento
4. Portavoce
5. Ufficio Stampa (politiche new media)
6.  Patrimonio
7. Trasporti
8. Sanità
9. Scuola
10. lavori pubblici
11. Cultura- Sport-Turismo
12. Commercio – agricoltura –artigianato
13. Servizi Sociali
14.  terzo settore
15. Assistenza e Previdenza
16. Urbanistica e ufficio casa
17. Rapporti con gli operati  Dc socio sanitari impegnati nel sociali
18. Traffico e viabilità
19. Industria
20. del Benessere (Sport – sanità e medicina)
21. Formazione
22. liberi professionisti


Movimenti
Giovanile
Femminile
Anziani
Associazionismo
Coordinatori dei centri di Ascolto
Pari opportunità
Immigrazione
Rapporti con il mondo cattolico
Contro la violenza alle donne
Diritti civili


Alessandro Marinangeli 337.727482 alessandro.marinangeli@alice.it
Franco De Simoni 335.7050807 franco.de.simoni@alice.it
Dora Cirulli 338.9242503 stampademocraziacristiana9293@gmail.com




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